Lingua: Italiano

  • 2008 insiemi instabili

    2008 insiemi instabili

    20
    08

    Insiemi
    Instabili

    Insiemi Instabili, come Odradek e Vayu, appartiene a un gruppo di lavori in cui la molteplicità degli elementi “in assenza di un ordine riconoscibile evidente – come dice l’autore – sembra rispondere a una pura esigenza di crescita; quasi seguissero un loro impulso segreto, si espandono là dove trovano minore resistenza”.

    Insiemi Instabili. Terracotta, 140 elementi dimensioni variabili, 2008 [S0024]

     

  • 2008 Fiori

    2008 Fiori

    20
    08

    Fiori

    “Non esistono dati, ma solo eventi e movimenti… La realtà non è costituita da cose che essenzialmente sono e accidentalmente divengono – afferma l’artista a proposito di questi suoi lavori – ma da processi, ossia da un essenziale divenire… Le cose non sono nel tempo, ma sono tempo”. Un divenire che si snoda sotto i nostri occhi in Fiori, una colonia di oggetti ibridi, in continua trasformazione, che vengono colti e fissati per un istante all’interno di un processo di continua metamorfosi.

    Fiori. Terracotta, 24 elementi 9x11x20 cm ca., dimensioni variabili, 2008 [S0023]

  • 2007 Pittura per Ciechi

    2007 Pittura per Ciechi

    20
    07

    Pittura
    per Ciechi

    Nelle opere su carta di questo periodo, con un vertiginoso mutamento di prospettiva, lo sguardo dell’artista si volge verso l’interno della trama compositiva in un avvicinamento all’oggetto che tende ad abolire la distanza, quasi a confondersi con esso per conoscerne la struttura intima.

    Non si tratta più soltanto di “imparare a vedere” le cose nel loro essere intessute nella trama della natura, ma di sentirsi parte di questa stessa trama. È ciò che accade in Pittura per ciechi, serie di guazzi realizzati su fogli di vecchi manuali di storia naturale per ciechi in scrittura braille, o in opere come Bianco/Nero e Bianco/Rosso, dove l’accorciamento della distanza tra l’occhio e oggetto della rappresentazione produce effetti di distorsione, di sovrapposizione degli elementi figurali che compaiono sui singoli fogli scomponendone l’ordine: ognuno di essi si dà pertanto come un frammento di qualcosa di cui è andata perduta la visione d’insieme.

    Pittura per Ciechi. Guazzo su carta Braille, 48 fogli 25×33,5 cm cad., 2007 [DG0078]

     

    Pittura per Ciechi. Guazzo su carta Braille, 9 fogli 25×33,5 cm cad., 2007 [DG0079]

     

  • 2007 Omphalos scultura

    2007 Omphalos scultura

    20
    07

    Omphalos Scultura


    Omphalos è un termine appartenente ai greco antico che vuoi dire “ombelico”, ma anche “cordone ombelicale”, “centro della Terra”. L’omphalos è il centro del corpo umano, ma è anche, significativamente, una cicatrice che testimonia del momento in cui siamo stati separati dal corpo materno che ci ha ospitati e generati; esso è la traccia tangibile di una separazione, ma anche della conquista di una vita autonoma. li richiamo ai molti significati di questa parola è presente in due sculture, una in ferro e una in grafite, e nei disegni a esse correlati. Nelle sculture il movimento di espansione che si diparte dal centro trova, necessariamente, un suo limite nei confini dell’oggetto, mentre nei disegni le linee che si irradiano dal centro suggeriscono un movimento tendenzialmente infinito. Anche in questi lavori non è tanto il “naturale”, il vivente che viene rappresentato. Come sostiene l’artista in un suo scritto, si tratta piuttosto di “fare come la natura, come è tipico del processo aichemico. L’alchimista è colui che si propone non di ri-produrre in laboratorio un fenomeno naturale, ma di produrre processi di trasmutazione secondo i modi della natura, sintonizzandosi anima e corpo con il suo modo di procedere”.

    Onphalos. Ferro, 24x60x58 cm, 2007 [S0022]

     

  • 2007 La Freccia che Colpisce il Bersaglio Vola per Sempre

    2007 La Freccia che Colpisce il Bersaglio Vola per Sempre

    20
    07

    La Freccia che Colpisce
    il Bersaglio Vola
    per Sempre

    Attorno all’idea di centro come origine, luogo da cui dipartono infinite direzioni, o come fuga verso un punto infinitesimale, ruotano la scultura in ferro Omphalos, una serie di disegni a inchiostro con il medesimo titolo e La freccia che colpisce il bersaglio vola per sempre, scultura in terracotta bianca i cui quattro elementi sono a loro volta costituiti da una serie di sottoelementi concentrici digradanti verso l’interno a formare una sorta di vortice visivo.

    La Freccia che Colpisce il Bersaglio Vola per Sempre. Modellino in carta, 2007 [S0021]

    La Freccia che Colpisce il Bersaglio Vola per Sempre. Terracotta, 4 elementi dimensioni variabili, 2007 [S0021]

  • 2007 Come fosse in ascolto

    2007 Come fosse in ascolto

    20
    07

    Come Fosse
    in Ascolto

    La relazione dialettica tra ordine-disordine, espansione-riflusso, densità-rarefazione, così come la vitalità generativa della forma, sono elementi che si ritrovano nelle molte sculture in ferro o in terracotta realizzate dall’artista a partire dal 2006: Metameria, Come fosse in ascolto, Latte nero, Odradek, Insiemi instabili, Fiori, Vayu, Omphalos, La freccia che colpisce il bersaglio vola per sempre. Ma anche in opere come l’istallazione realizzata per il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, dal titolo Memoriale volubile.

    Come Fosse in Ascolto. Terracotta, 21 elementi 550x55x30 cm ca., 2007 [S0020]

  • 2007 Apparente

    2007 Apparente

    20
    07

    Apparente

    Apparente, opera costituita da trentasei lastre in vetro disposte su sei registri sovrapposti. Le sagome bianche che affiorano in alcuni di essi sono colte come in volo, bloccate per un attimo in una sorta di istantanea che ne restituisce solo un’immagine parziale. Come il titolo suggerisce nella sua accezione etimologica – apparente è ciò che appare, che si manifesta – si tratta di qualcosa che entra per una frazione di secondo nel nostro campo visivo, impressionando la retina, per poi scomparire sotto la spinta di un movimento inarrestabile.

     

    Apparente. Smalto su vetro, 36 lastre di vetro 25×35 cm cad., 2007 [DG0076]

  • 2007 Apparente  BiancoRosso

    2007 Apparente BiancoRosso

    20
    07

    Bianco/Rosso

    Nelle opere su carta di questo periodo, con un vertiginoso mutamento di prospettiva, lo sguardo dell’artista si volge verso l’interno della trama compositiva in un avvicinamento all’oggetto che tende ad abolire la distanza, quasi a confondersi con esso per conoscerne la struttura intima.

    Bianco/Rosso. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0049]

    Bianco/Rosso. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0048]

    Bianco/Rosso. Guazzo su carta, particolare, 2007 [DG0048]

  • 2007 Apparente  BiancoNero

    2007 Apparente BiancoNero

    20
    07

    Bianco/Nero

    Nelle opere su carta di questo periodo, con un vertiginoso mutamento di prospettiva, lo sguardo dell’artista si volge verso l’interno della trama compositiva in un avvicinamento all’oggetto che tende ad abolire la distanza, quasi a confondersi con esso per conoscerne la struttura intima.

    Bianco/Nero. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0047]

    Bianco/Nero. Guazzo su carta, 36 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0046]

    Bianco/Nero. Guazzo su carta, paticolare, 2007 [DG0046]

    Bianco/Nero. Guazzo su carta, 12 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0058]

    Bianco/Nero. Guazzo su carta, 3 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0050]

    Bianco/Nero. Guazzo su carta, 3 fogli 25×35 cm cad., 2007 [DG0051]

  • 2006 Omphalos  disegni

    2006 Omphalos disegni

    20
    06

    Omphalos I

    Attorno all’idea di centro come origine, luogo da cui dipartono infinite direzioni, o come fuga verso un punto infinitesimale, ruotano la scultura in ferro Omphalos, una serie di disegni a inchiostro con il medesimo titolo e La freccia che colpisce il bersaglio vola per sempre, scultura in terracotta bianca i cui quattro elementi sono a loro volta costituiti da una serie di sottoelementi concentrici digradanti verso l’interno a formare una sorta di vortice visivo.

    Omphalos. Inchiostro su carta, 2 fogli 66×102 cm cad., 2006/2007 [D0042]

    Omphalos. Inchiostro su carta, 3 fogli 66×102 cm cad., 2006/2007 [D0039]

    Omphalos. Inchiostro su carta, 2 fogli 66×102 cm cad., 2006/2007 [D0040]